Gli attrezzi indispensabili per coltivare l’orto

Per coltivare l’orto e ottenere i risultati sperati è assolutamente necessario utilizzare gli attrezzi adatti e conservarli in perfetto stato, pulendoli con cura.

  • Vanga: conviene attenersi ai modelli in uso nella zona, a garanzia del fatto che sono adatti al tipo di terreno del luogo. Esistono modelli a lama quadra, rettangolare, a scudo. Il tipo a rebbi, del tutto simile a una forca ma con i rebbi più brevi e dritti, facilita la vangatura dei terreni molto compatti e argillosi. Viene chiamato anche tridente foraterra e mantiene questo nome anche se i “denti” sono quattro o cinque.
  • Zappa: anche in questo caso i modelli sul mercato sono numerosi. Conviene scegliere un modello adeguato al proprio braccio e alla propria forza, e poi affiancare la zappa principale, per gli usi generali, con una zappetta leggera a lama piatta per i lavori rapidi e superficiali e una zappetta a punta per tracciare i solchi.
  • Forcone: serve a sminuzzare le zolle, ad arieggiare il terreno e a spostare materiale organico e letame fresco sul cumulo di compostaggio. Deve avere rebbi curvi e forti, preferibilmente in acciaio temprato.
  • Rastrello: per l’orto serve solo il modello in ferro, di larghezza limitata (30-60 cm) e con rebbi brevi. Poiché serve principalmente per livellare il terreno, è bene che abbia il dorso piano, utilizzabile per la finitura delle parcelle.
  • Trapiantatoio: è la consueta paletta per tutti i lavori di giardinaggio, compresi quelli nell’orto. Deve essere di ottima qualità, con lama spessa e manico ergonomico.
  • Carriola: indispensabile per spostare letame, composto, rifiuti vegetali dell’orto, materiali da costruzione per realizzare cordoli, pavimentazioni, recinzioni ecc. I modelli tradizionali (in ferro e con ruota in gomma) sono i più durevoli e solidi, ma oggi esistono modelli altrettanto validi in materiale plastico o addirittura in tela impermeabile e pieghevoli.
  • Forbici: nell’orto non servono modelli sofisticati e costosi, perché l’uso è marginale. Tuttavia conviene sceglierne un paio con lame robuste per i lavori generici e un altro paio con lame lunghe e sottili per operazioni più specialistiche, per esempio cimare uno stelo, rimuovere una foglia attaccata da una malattia ecc.

Per saperne di più: L’orto, coltivarlo in modo sano e naturale, Giunti 2009