L’astronoto

L‘astronoto, scientificamente chiamato Astronotus ocellatus, è un pesce molto comune in acquariologia, originario del Sud America dove popola i grandi fiumi tropicali come il Rio Negro ed il Rio delle Amazzoni. La livrea, cioè la colorazione della pelle, assume pigmentazioni differenti a seconda dell’età e del momento fisiologico del pesce. I soggetti molto giovani presentano colorazione marrone-verdastra con chiazze dorate, ma crescendo in età e taglia le chiazze diminuiscono di numero e dimensioni e la livrea diventa sempre più bruna. Esiste anche un astronoto a livrea rossa ma è originario della Thailandia. Il termine latino “ocellatus” che ne identifica la specie si riferisce al fatto che gli astronoti presentano una tipica macchia, come fosse un piccolo occhio, un ocello, alla base della coda. Gli astronoti sono pesci che, crescendo, acquistano dimensioni notevoli fino a 30-40 cm e quindi sono pesci per grandi vasche d’acquario. Inoltre, dal punto di vista della convivenza, non si dovranno mettere nella stessa vasca pesci di piccola taglia perchè, avendo un generoso appetito ed una grande bocca, potrebbe ingerire i pesciolini. L’astronoto è anche, occasionalmente, un pesce erbivoro, che cercherà di sradicare e mangiare le piante presenti nel nostro acquario per cui è meglio lasciare l’acquario sprovvisto di vegetazione oppure utilizzare piante sintetiche. Ha carattere curioso e vivace e nuota attivamente nella vasca, accettando facilmente il cibo dalla mano quando addomesticato, come pezzettini di pesce o di carne crudi. E’ un pesce essenzialmente carnivoro che andrà nutrito con larve di zanzara e cibi secchi in granuli o liofilizzati adatti. Agli astronoti della varietà rossa tailandese potremo somministrare anche qualche gamberetto per mantenerne ed accentuarne la colorazione. L’astronoto ama vivere in acque poco dure, come sono le acque ricche di humus dei grandi bacini amazzonici, a pH neutro ed a temperatura non troppo alta, tra 20 e 25°C. Si tratta di un pesce robusto, adatto ai neofiti benchè, acquistato piccolino, si debba prevedere una grande vasca di 80-150 l per quando crescerà.

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Dott. Marco Gentile
Medico Veterinario
Albo 1622 Torino
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