Arricchimento ambientale per i criceti

Il criceto nelle sue diverse varietà (russo, dorato, roborovskji, cinese etc.) è originario di vari Paesi del Mondo, dall’Asia del Nord all’Europa e all’Africa Nord-Occidentale trovando quindi in essi climi ed habitat assai eterogenei. La temperatura di stabulazione oscilla dai 15 ai 21°C, ma si devono sempre temere le correnti d’aria e le temperature improvvisamente troppo elevate che provocherebbero colpi di calore. Al di sotto di 5°C tutti i criceti entrano in letargo dal quale solo saltuariamente essi si destano per rosicchiare un po’ di cibo.

I criceti sono roditori ma gradiscono un’alimentazione di tipo onnivoro, mangiando cibi a base di sementi misti confezionati specifici, frutta e verdura fresca, yogurt, pezzettini di formaggio da raspa, tuorlo d’uovo sodo ed anche alcune occasionali larve di insetti. Fra i cibi da vietare categoricamente invece vi sono tutti i dolci, i cibi fritti ed eccessivamente grassi o untuosi, le patate ed il pomodoro.

La gabbia dovrebbe avere dimensioni minime di 60x30x30 cm e potrebbe essere preferibile una gabbia a più piani fra loro collegati da rampe, benché lo sviluppo maggiore dovrà essere orizzontale. Il fondo della gabbia deve essere pieno e non a grata perché in essa potrebbero incastrarsi le zampette dei criceti. Il substrato può essere realizzato in truciolato o in tutolo di mais.
L’arricchimento ambientale per una sana e gioiosa interazione del criceto con l’ambiente prevede di dotare la gabbia di tunnel in plastica/plexiglass, rampe e la famosa ruotina che consigliamo caldamente in plastica piena: nelle ruote a listelli con spazi vuoti infatti potrebbero incastrarsi le zampette. Dal punto di vista sociale criceti adulti vanno tenuti separati, i criceti russi per contro vanno tenuti in coppia, purché questa si sia formata prima della maturità sessuale.

Linee guida per la corretta gestione ed il benessere degli animali non convenzionali. S.I.V.A.E.

Dott. Marco Gentile Medico Veterinario Albo 1622 Torino.