Allestimento del primo acquario | VIRIDEA
Un intero mondo dedicato alla natura, al giardino, alla casa e agli animali, che cambia al mutare delle stagioni e si tinge dei colori più diversi.
Allestimento del primo acquario

Allestimento del primo acquario

L’allestimento del primo acquario è basilare per evitare errori che potrebbero compromettere il perfetto funzionamento del suo ecosistema. Poi, con l’esperienza, tutto sarà più semplice…

Preparazione del fondo
Nell’acquario il fondo svolge due funzioni: offre un supporto alle radici delle piante e funge da substrato per i microrganismi, la cui presenza è fondamentale per l’equilibrio biologico.
o L’allestimento inizia con la distribuzione di uno strato uniforme di fondo fertilizzante, che garantisce alle piante una crescita sana.
o Sul questo materiale si distribuisce poi un primo strato di circa 1 cm di ghiaietto neutro (non causa variazioni chimiche dell’acqua) e non spigoloso, con grani di 3-6 mm: queste dimensioni consentono una, sia pur lenta, circolazione dell’acqua nel fondo dell’acquario. La ghiaia va prima lavata con cura sotto l’acqua corrente.
o Si procede poi alla distribuzione di un altro strato, di circa 2-3 cm di ghiaia lavata, facendo in modo che degradi lievemente dal retro verso il fronte. Tale disposizione consente una maggiore prospettiva; inoltre, previene l’accumularsi di detriti negli angoli posteriori e facilita la pulizia.

L’acqua
La qualità dell’acqua è vitale per la salute e la sopravvivenza di pesci e piante. In presenza di cattive condizioni dell’acqua i pesci cominciano a comportarsi in modo innaturale, mostrano una colorazione opaca e si ammalano facilmente. Le piante cessano di crescere e perdono colore.
o Per l’acquario si utilizza l’acqua potabile e per conoscere la sua qualità, cioè i suoi valori chimici (pH, durezza totale e carbonatica, ammoniaca, nitriti e nitrati, ferro e anidride carbonica), si ricorre a cartine tornasole e appositi kit di facile utilizzo. Qualora essa non abbia composizione ottimale sarà possibile aggiungere tutta una serie di prodotti correttivi.
o Riempite dunque un contenitore di plastica con acqua di rubinetto tiepida e addizionate i prodotti correttivi. Aiutandoti con un piatto o con il dorso della mano, per attenuare la caduta dell’acqua e non danneggiare il fondo dell’acquario, versa lentamente l’acqua dal contenitore nella vasca, fino a riempimento.
o Sarà utile effettuare un regolare monitoraggio dell’acqua dell’acquario, per essere certi che i suoi parametri siano corretti e intervenire prontamente in caso di problemi.

Gli accessori tecnici
Un acquario ben riuscito risponde a una regola semplice: l’estetica abbinata a una buona tecnologia. Non devono quindi mancare alcuni utili accessori.
o Una stanza normalmente riscaldata a 18-21 °C non può garantire da sola una temperatura dell’acqua dell’acquario idonea per i pesci tropicali (intorno a 25-27 °C). Procuratevi quindi un termoriscaldatore che provveda al riscaldamento dell’acqua e a mantenere la temperatura costante.
o Sicuramente utile poi un termometro, meglio se a cristalli liquidi: fissato all’esterno del vetro, indicherà la temperatura dell’acquario in modo chiaro e leggibile.
o Il filtraggio è parte essenziale del benessere dell’acquario, poiché il filtro rimuove le impurità dall’acqua e contribuisce alla salute della vita acquatica. Esiste una grande varietà di filtri da acquario, interni ed esterni, a filtraggio meccanico, biologico e/o chimico e la scelta va fatta in funzione del volume d’acqua dell’acquario.
o L’aeratore, infine, fornisce ai pesci l’ossigeno di cui hanno bisogno, contribuisce alla pulizia dell’acquario, garantisce l’equilibrio dell’ecosistema e consente il funzionamento dei diffusori decorativi che ravvivando l’atmosfera dell’acquario.

L’illuminazione
Un’illuminazione artificiale corretta, oltre a svolgere un ruolo fondamentale nella vita di piante e pesci, rende l’acquario attraente. L’intensità della fonte di luce artificiale è importante: sono necessari almeno 0,5 watt per ogni litro di capacità dell’acquario. Allo scopo non si può ricorrere quindi alle comuni lampadine a incandescenza (emanano una luce troppo scarsa e, al contempo, troppo calore). A seconda del tipo di acquario che si allestisce, ci si orienterà su:
lampade fluorescenti (al neon), le più diffuse, molto economiche e producono una buona luce. L’intensità luminosa diminuisce però con il passare del tempo e i tubi devono essere sostituiti al massimo dopo un anno;
lampade al mercurio (HQL), offrono una buona luce a fronte di un basso consumo e sono ottimali per grandi acquari aperti. Presentano lo svantaggio di un prezzo elevato;
lampade alogene (HQI), si usano solo in casi particolari, in vasche aperte e con elevate esigenze di illuminazione e in acquari d’invertebrati marini.
In base alle caratteristiche della vegetazione e alla sua ubicazione, l’acquario deve essere illuminato per 10-14 ore al giorno.

Scarica la nostra scheda intitolata: Il primo acquario: la scelta dei pesci