Accorciare le penne ai pappagalli domestici | VIRIDEA
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Accorciare le penne ai pappagalli domestici

Accorciare le penne ai pappagalli domestici

L’atto di tagliare ed accorciare le penne remiganti delle ali dei nostri pappagalli domestici per limitarne le possibilità di volo, che potrebbe lì per lì apparirci una pratica crudele, il più delle volte è indispensabile. I pappagalli infatti trascorrendo la maggior parte del loro tempo in libertà in casa, in veranda o in giardino, potrebbe allontanarsi al punto da non sapere più ritrovare la strada del ritorno verso casa, o essere aggredita da altri animali come le cornacchie, i rapaci o i cani e gatti randagi.

Anche gli Psittacidi mantenuti all’interno delle abitazioni possono incorrere in incidenti spiacevoli o gravi come l’ atterrare sui fornelli di cucina accesi, o uscire da una finestra aperta, piuttosto che sbatterne contro i vetri chiusi.

Obiettivo del taglio delle penne remiganti dei pappagalli essenzialmente è quello di limitare il volo battente, permettendo comunque ai pappagalli di mantenere la capacità di planare, in modo che possano volare giù da un trespolo senza cadere di tonfo in modo ugualmente rovinoso. Inoltre il taglio praticato alle penne, assolutamente indolore come il taglio del pelo del cane o dei nostri capelli, ha logicamente un effetto transitorio, e la capacità di volo viene riacquistata non appena i monconi ed i calami delle penne recise verranno sostituiti dalla ricrescita della nuova plumazione. Se le penne dei pappagalli vengono recise subito dopo la muta il loro ricambio potrà avvenire anche dopo una decina di mesi. Le penne remiganti estese dall’ala andrebbe tagliata all’altezza in cui viene raggiunta dalla rispettiva penna copritrice. Non è inoltre opportuno tagliare le penne di una sola ala, bensì di entrambe, poiché questa pratica determinerebbe uno squilibrio di volo nel nostro pappagallo che rischierebbe di andare a sbattere con un volo alterato ma non impedito. Negli uccelli di piccola taglia e leggeri e molto giovani è sufficiente il taglio di tre- quattro penne, invece negli ara, nei parrocchetti e nelle calopsitte conviene recidere le ultime sette penne remiganti.

Per quanto riguarda l’età dei pappagalli alla quale può essere più opportuno praticare il primo taglio, consiglio di aspettare il pieno sviluppo del nostro volatile, e quindi la sua capacità di volare, onde permettere il corretto sviluppo dei muscoli pettorali che, in caso contrario, rimarrebbero ipotrofici.

Dott. Marco Gentile,  Medico Veterinario,  Albo 1622 Torino